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capitolo 25

L'accessibilità Web per gli utenti con disabilità cognitive

Lisa Seeman, Roberto Scano

Il capitolo fornisce informazioni relative alle necessità dei disabili cognitivi focalizzando le necessità dei disabili con difficoltà  nell'apprendimento.

In questo capitolo:

1. Le disabilità cognitive

2. Sviluppare contenuti web per gli utenti con disabilità nell'apprendimento

3. Perché agevolare gli utenti con disabilità nell'apprendimento?

4. Cosa fare?

5. Risorse e riferimenti

Con questo capitolo termina l'analisi delle richieste di accessibilità da parte degli utenti con diverse tipologie di disabilità. Nei capitoli precedenti abbiamo visto come l'uso di diverse tecnologie di supporto possa portare beneficio alla navigazione degli utenti non vedenti, tramite l'uso di lettori dello schermo, alla navigazione degli utenti con disabilità  motorie, tramite l'uso di periferiche dedicate e alla navigazione degli utenti non udenti, tramite la creazione di sottotitoli e/o l'utilizzo di interpreti per generare contenuti con il linguaggio dei segni.

Per le disabilità di tipo cognitivo, invece, è necessario comprendere che non esistono tecnologie dedicate: è necessario pertanto che lo sviluppatore prenda coscienza della necessità  di sviluppare secondo quanto richiesto dalla linea guida 14 delle WCAG 1.0, utilizzando cioè un linguaggio chiaro e semplice. Spesso però questo non basta, specialmente se ci si confronta con la formazione di utenti con disabilità legate all'apprendimento.

Grazie al prezioso contributo di Lisa Seeman1, esperta internazionale in materia, in questo capitolo saranno forniti agli sviluppatori dei consigli su come migliorare la fruibilità dei contenuti anche per questa categoria di utenti.

1. le disabilità cognitive

Definire le disabilità cognitive non è per nulla semplice, in quanto tali disabilità sono molte e possiedono molte varianti. Le disabilità cognitive possono, per esempio, dipendere dalle disabilità  fisiche o psichiche di un determinato individuo: i danni celebrali causati da un incidente sono più facilmente identificabili rispetto alle disabilità nell'apprendimento legate a funzionalità  celebrali non identificabili tramite eventi esterni, mentre altri utenti possono subire danni celebrali a causa di malattie (meningiti, tumori, ecc.) o disabilità  genetiche (sindrome di Down, demenza, autismo, ecc.). Per quanto riguarda lo sviluppo di contenuti web, è necessario premettere che ad oggi risulta impossibile fornire contenuti fruibili da tutti gli utenti con disabilità cognitive, in quanto alcune disabilità  sono talmente gravi da non consentire la comprensione neppure di contenuti chiari e semplici: l'uso delle immagini, per esempio, può risultare utile per talune categorie di disabilità  cognitive, mentre per altre può portare a confusione e problemi nell'apprendimento.

Uno dei maggiori problemi legati alle disabilità  cognitive è la difficoltà nell'apprendimento, in particolar modo per quanto riguarda la dislessia. In un'interessante sito web dedicato all'argomento2 Sarah Menini definisce la dislessia e le sue tipologie come segue:

"La dislessia è un disordine del linguaggio scritto caratterizzato da una capacità di lettura sostanzialmente al di sotto di quanto ci si dovrebbe aspettare considerando l'età anagrafica del soggetto, la valutazione psicometria dell'intelligenza, e un'educazione scolastica adeguata all'età.

Queste difficoltà  di lettura possono essere di due tipi: evolutive o acquisite. Il termine "dislessia acquisita" fa riferimento ai disturbi di lettura che occorrono in seguito ad un danno cerebrale in persone le cui abilità di lettura erano, prima del danno subito, normali. Anche la dislessia acquisita può essere riscontrata sia negli adulti che nei bambini. Con il termine "dislessia evolutiva", invece, si fa riferimento al disturbo di lettura proprio di persone che non hanno mai imparato a leggere correttamente e non, come si potrebbe pensare, al disturbo riscontrabile nei bambini. In questo senso, la dislessia evolutiva può essere diagnosticata in un bambino quanto in un adulto".

2. sviluppare contenuti web per gli utenti con disabilità nell'apprendimento

Le disabilità nell'apprendimento includono una vasta categoria di disabilità legate alla memoria, alla percezione, alla risoluzione dei problemi ed alla comprensione dei concetti.

Alcune disabilità di questa categoria sono molto gravi e hanno (o possono avere) differenti effetti sul grado di abilità delle persone, come difficoltà nell'apprendimento, paralisi celebrale, autismo o danni al cervello causati da traumi. È da considerare che la disabilità può svilupparsi, inoltre, con l'invecchiamento.

Altre disabilità, invece, sono localizzate: alcune capacità mentali possono essere soggette a disabilità ma altre possono essere di livello normale o, addirittura, superiore alla media. In altre parole, le persone con disabilità nell'apprendimento possono avere un'intelligenza media o addirittura superiore alla media. Le disabilità legate allo sviluppo (developmental disabilities) vengono definite come molto gravi quando hanno l'effetto di limitare sostanzialmente la persona in tre o più delle seguenti aree: auto-cura, linguaggi ricettivi ed espressivi, apprendimento, mobilità, senso d'orientamento, capacità di vivere autonomamente, autosufficienza economica. (fonte: AHRC 2002)

Quasi quattro milioni di americani soffrono di disabilità  legate allo sviluppo (fonte: US Administration on Developmental Disabilities). Le principali disabilità cognitive legate allo sviluppo includono la sindrome di Asperger, la sindrome di Rett, la sindrome di Williams e l'autismo.

Queste malattie hanno effetto, in differenti gradi, sull'abilità di comunicazione del singolo individuo, nella comprensione del linguaggio, nella relazione e interazione con gli altri.

La frase "persona con difficoltà  nell'apprendimento" non indica che il valore ottenuto in un test di intelligenza (IQ) da questo individuo sia inferiore a 70 e se lo stesso presenta limitazioni significanti in due o più aree adattabili, come capacità di comunicazione, capacità di vivere autonomamente, abilità sociali o autocontrollo (fonte: AAMR, 1992).

Solamente negli Stati Uniti, si stima la presenza di 6.8 milioni di persone soggette a non specifiche disabilità  nell'apprendimento (riferimento: Batsaw, 1997). Le sole difficoltà  non specifiche nell'apprendimento riguardano un numero di persone di cento volte superiore rispetto agli utenti non vedenti (fonte: AAHR 1994).

3. perché agevolare gli utenti con disabilità nell'apprendimento?

Alcuni sviluppatori di contenuti Web preferiscono non considerare fra i parametri di progetto le persone con disabilità  nell'apprendimento. Le motivazioni solitamente esposte sono:

  • > le persone con disabilità nell'apprendimento non sono tra i destinatari dei contenuti del sito web;
  • > lo sviluppo di contenuti comprensibili alle persone con disabilità nell'apprendimento è difficile da realizzare ed è costoso.

Uno sviluppatore potrebbe non conoscere personalmente delle persone soggette a diverse disabilità e pertanto potrebbe sviluppare i contenuti secondo la destinazione del sito, ad esempio a seconda dell'età o del livello di istruzione dei destinatari.

Ripeto che le disabilità nell'apprendimento non implicano automaticamente un basso livello di intelligenza. Gli sviluppatori di siti altamente tecnici o dedicati alla formazione di alto livello, i cui destinatari hanno presumibilmente un'elevata intelligenza, sono molto intelligenti, potrebbero non presupporre che gli utenti con disabilità  nell'apprendimento vengono esclusi dall'accesso ai loro contenuti. La seconda argomentazione, ossia l'argomento relativo all'eccessiva difficoltà di sviluppo, è peraltro un caso più forte. La motivazione fornita è che lo sviluppo di contenuti per utenti con disabilità nell'apprendimento non è pratico e allo stesso tempo difficoltoso e troppo costoso.

Qualsiasi tecnica per l'accessibilità può sembrare di primo acchito difficile, finché non la si comprende, e lo stesso vale per le tecniche orientate alla comprensione dei contenuti. L'accessibilità  per le persone con disabilità nell'apprendimento non dovrebbe risultare una cosa difficile, con la pratica e il desiderio di permettere al maggior numero di persone possibile la comprensione dei contenuti offerti. Alla base di tutto questo c'è la necessità di sviluppare contenuti universali, fruibili dal maggior numero possibile di utenti. È necessario quindi utilizzare l'accessibilità per superare le differenze tra abilità e inabilità allo scopo di integrare il numero maggiore di persone nella società. Se un soggetto non riesce a comprendere un contenuto web a causa delle scelte di sviluppo dell'autore, allora il contenuto non sarà accessibile (come dovrebbe essere) sino a quando non potrà essere utilizzato dagli utenti con qualsiasi disabilità.

un esempio pratico

Alice è una ragazza di 30 anni con dislessia. La sua intelligenza è nella media ma ha la capacità di lettura di una bimba di 8 anni.

I suoi interessi sono legati al diritto e alle scienze sociali e attualmente lavora come programmatrice. Per Alice, ricordare date e nomi è un problema e questo le rende impossibile superare gli esami e studiare programmazione.

Alice non può visualizzare le parole intere e perciò legge le singole lettere, quindi unisce ogni singolo suono per costruire la parola. Alice deve fare questa cosa per ogni parola letta, e la lettura diventa lenta e stancante. Poiché la lettura non è automatica, Alice deve per prima cosa comporre le parole e quindi fermarsi per comprenderle: più corta la frase, più semplice la comprensione.

Alice cerca di aggirare il problema saltando qui e la tra i lunghi paragrafi, perdendo però pezzi di informazione. Alice ha inoltre disabilità di tipo uditivo e mnemonico, e questo le rende problematico anche l'uso di un lettore dello schermo.

Qualche volta Alice utilizza dei browser che leggono i contenuti, ma li utilizza con la propria velocità di lettura o addirittura con velocità inferiore, ottenendo benefici dall'uso di tale strumento più scarsi di quelli ottenibili dagli utenti non vedenti.

Quando Alice digita dei testi, utilizza sempre la correzione grammaticale, anche se non è in grado di distinguere omonimi e sinonimi. Spesso questo causa l'inserimento di informazioni non corrette.

4. cosa fare?

Abbiamo visto come per un utente con disabilità  legate all'apprendimento possa essere difficile sia fruire sia creare contenuti. Lisa Seeman in questo paragrafo fornisce indicazioni su come produrre contenuti che possano essere compresi anche da questa categoria di utenti.

individuare il grado di esperienza dell'utente

Il modo migliore per sviluppare contenuti per qualsiasi categoria di utente è cercare di comprendere come essi utilizzino internet, come fruiscano dei contenuti e quale sia il loro grado di esperienza. Per comprendere l'esperienza degli utenti è necessario:

  • > leggere l'esempio del paragrafo precedente cercando di immaginare il livello di esperienza di Alice;
  • > leggere alcune pagine scritte in un linguaggio che non siamo in grado di leggere in modo fluente, notando chiaramente quanto sia più semplice comprendere le frasi quando sono più corte e la pagina è organizzata in modo chiaro;
  • > avviare una trasformazione della pagina Web tramite applicazioni che la rendano di difficile lettura, forzando la lettura delle lettere di ogni singola parola prima di comprenderla. Ancora, capire quanto difficile sia comprendere contenuti contenenti frasi molto lunghe e molti contenuti. Consultare le risorse a fine capitolo dedicate alla simulazione delle disabilità nell'apprendimento.

utilizzare un linguaggio chiaro e semplice

L'uso di un linguaggio chiaro e semplice, non c'è bisogno di dirlo, consente a un numero maggiore di utenti di comprendere i contenuti. Per esempio, un testo come il seguente:

Ambienti formativi di alta qualità  sono un prerequisito necessario per l'incremento della qualità della formazione per i discenti.

È scritto evidentemente in un linguaggio complesso, e potrebbe essere formulato come segue senza problemi:

Gli studenti necessitano di buone scuole per poter apprendere meglio.

Per ottenere testi chiari è necessario:

  • > utilizzare parole non ambigue, per aiutare le persone a comprendere i testi;
  • > utilizzare parole semplici, in modo che possano essere riconosciute da utenti con il livello minimo di formazione. È possibile ricorrere a un vocabolario o a un dizionario dei sinonimi per sostituire le parole complesse con altre più semplici: in molti casi una parola lunga e complessa può essere sostituita da due parole singole più semplici;
  • > evitare terminologie che non possano essere comprese da tutti, come termini gergali o frasi in altre lingue. Quando sia necessario ricorrere al gergo o a parole in altre lingue, è necessario fornire una traduzione o un glossario informativo. RDF3, un nuovo protocollo sviluppato dal W3C, è strutturato in modo da poter aggiungere alle pagine glossari e informazioni di supporto;
  • > usare regole grammaticali semplici, per esempio la forma attiva dei verbi anziché la passiva.

Per quanto riguarda gli strumenti di valutazione e i test, è chiaro che non esistono reali sostituti alle persone reali per la verifica di un documento. È quindi consigliabile chiedere a alcune persone (con disabilità , formazione e cultura di vario livello) di leggere i contenuti del sito, verificando se queste persone riescono a prendere confidenza col sito e comprendono i contenuti. Sono in grado di utilizzare il sito? È chiaro? Se per scrivere i contenuti testuali si utilizza Microsoft Word, è possibile calcolare le informazioni relative al livello di leggibilità  di un documento basandosi sul numero medio delle sillabe per parola e di parole per frase. Per consentire a Microsoft Word di effettuare questo controllo in modo automatico, è sufficiente selezionare la voce di menu Strumenti>Opzioni>Ortografia e Grammatica selezionando la casella di controllo Mostra le statistiche di leggibilità nella finestra di dialogo che comparirà.

Figura 25.1 Attivazione delle statistiche di leggibilità per Microsoft Word 2000.

Selezionando questa casella di controllo, dopo aver effettuato il controllo grammaticale verrà  visualizzata la finestra di dialogo Statistiche.

Nel documento originale in lingua inglese4 Lisa Seeman affronta l'analisi del livello di leggibilità  tramite il sistema di calcolo "Flesh Reading Ease", specifico per i testi di lingua inglese. Per approfondire l'argomento della leggibilità dei testi si rinvia al capitolo curato da Michele Diodati intitolato "Scrivere testi accessibili per il Web".

utilizzare layout chiari e con senso logico

L'utilizzo di impostazioni di impaginazione (layout) chiare e con senso logico nella navigazione aiuterà le persone a comprendere e seguire ciò che cercate di comunicare attraverso il vostro sito.

Un esempio di struttura non chiara è il seguente:

Listato 25.1 Paragrafo contenente un testo non chiaro.

<p>Per le attività formative scolastiche è necessario fornirsi degli strumenti necessari alla scrittura come le matite, preferibilmente in rosso, verde e blu, penne, calcolatrice, gomma, possibilmente un temperamatite o altri oggetti che possono risultare utili.</p>

Attraverso l'uso di elementi di lista, è possibile rappresentare lo stesso concetto in modo più chiaro:

Listato 25.2 Iltesto del listato 25.1 formattato in modo comprensibile.

<p>Necessario per la scuola:</p>
<ul>
<li>Matite
<ul>
<li>rossa</li>
<li>verde</li>
<li>blue</li>
</ul>
</li>
<li>penne</li>
<li>calcolatrice</li>
<li>gomma</li>
<li>temperamatite (facoltativo)</li>
<li>altro che può esserti utile</li>
</ul>

Per ottenere una impostazione grafica e dei contenuti che sia chiara è necessario utilizzare:

  • > frasi e paragrafi brevi. Provate a separare le idee in frasi e paragrafi diversi, interrompendo le frasi lunghe e complesse e trasformandole in frasi più corte;
  • > gli elementi di lista per raggruppare le idee;
  • > gli elementi di titolazione per identificare e ordinare le idee;
  • > un layout in cui sia facile identificare le varie aree.

Alcuni suggerimenti e metodi di valutazione sono:

  • > pensare quali sono i messaggi che si desidera comunicare;
  • > dividere i messaggi che si desidera comunicare in passi logici;
  • > utilizzare degli spazi vuoti per separare le idee;
  • > testare il vostro sito con delle persone reali.

utilizzare impostazioni chiare e comprensibili

Molti utenti con disabilità nell'apprendimento non specifiche possono riscontrare problemi nel comprendere i contenuti di una pagina web se gli stili utilizzati non sono compresi o conosciuti. A questo punto è necessario creare pagine con un formato che ne consenta una facile lettura e comprensione:

  • > utilizzare un carattere predefinito chiaro, come Arial o Comic Sans, ovvero caratteri senza decorazioni (sans significa senza);
  • > evitare i testi in corsivo, che sono di difficile lettura;
  • > evitare le frasi in maiuscolo;
  • > dividere il testo in un maggior numero possibile di paragrafi;
  • > separare i paragrafi con le titolazioni;
  • > utilizzare anche il colore per identificare la struttura del documento, utilizzando per esempio colori diversi per gli elementi <h1> e <h2>;
  • > evidenziare i concetti chiave;
  • > utilizzare gli elementi di lista predefiniti;
  • > utilizzare spazi vuoti per separare i paragrafi;
  • > utilizzare una interlinea maggiore di 1,5 o 2 volte la normale spaziatura (tramite l'attributo line-height del foglio di stile);
  • > utilizzare l'allineamento predefinito (sinistra) per i paragrafi.

utilizzare le immagini

L'utilizzo di immagini aumenta la comprensione dei contenuti testuali per le persone con disabilità  di tipo linguistico. È quindi consigliabile:

  • > fornire illustrazioni per le istruzioni contenute all'interno di una pagina Web;
  • > fornire illustrazioni per elementi importanti per la navigazione. Per esempio, utilizzare illustrazioni per i collegamenti alla pagina di contatto o alla pagina principale;
  • > utilizzare simbologie conosciute. Per esempio, utilizzare il simbolo "?" per indicare come ottenere informazioni o il carattere "<" per tornare alla pagina precedente;
  • > utilizzare illustrazioni per rappresentare concetti importanti;
  • > evitare l'utilizzo di animazioni che distraggano l'utente.

Il maggior supporto per l'uso di illustrazioni è ottenibile tramite nuovi linguaggi come RDF, che consentono di fornire le immagini alternative per i testi e aiutano la trasformazione dell'intera pagina web in simboli comprensibili agli utenti con disabilità cognitive. Grazie a RDF quindi è possibile garantire all'utente un'interazione con dei contenuti che possono essere rappresentati tramite immagini esplicative anziché tramite testi.

ridurre la necessità di lettura

Come abbiamo visto nell'esempio di Alice, è necessario cercare di ridurre l'uso del testo a frasi brevi e semplici.

È quindi consigliabile utilizzare i linguaggi di marcatura per separare i contenuti importanti da quelli meno significativi, aiutandosi con l'uso della raccomandazione RDF.

aiutare gli utenti a individuare i contenuti desiderati

Le informazioni sono utili solamente se sono facilmente individuabili: dover leggere e analizzare a fondo un contenuto prima di riuscire a individuare le informazioni richieste può causare problemi di comprensione agli utenti con disabilità cognitive. Per aiutare questa categoria di utenti è necessario:

  • > fornire una chiara mappa del sito;
  • > distinguere chiaramente i titoli delle pagine, ovvero non utilizzare lo stesso titolo in pagine diverse;
  • > definire una mappa degli argomenti per un contenuto complesso;
  • > definire degli indici per le pagine e per le sezioni del contenuto;
  • > rendere chiara la struttura e il suolo del documento utilizzando gli elementi adatti o una codifica tale da consentire ai browser dedicati di semplificare i contenuti;
  • > utilizzare gli elementi di titolazione per creare una struttura logica chiara in modo da consentire al browser una navigazione di tipo strutturale della pagina. L'utilizzo di titoli chiari aiuta anche la creazione di indici per la pagina.

rendere sicura la navigazione

I contenuti Web sviluppati per utenti con disabilità  devono essere sicuri: non devono contenere animazioni eclatanti, devono essere semplici e chiari.

Alcuni utenti con disabilità, per esempio, possono trovarsi in posizione di insicurezza nel momento in cui tramite un collegamento lasciano il vostro sito web verso un sito esterno. Per tale motivo è sempre bene avvisare l'utente di tale azione, informandolo che non potete garantire la leggibilità e la veridicità dei contenuti del sito a cui state inviando l'utente.

agevolare le preferenze dell'utente

L'utente deve poter controllare la rappresentazione dei contenuti di un sito in modo di poterla adattare alle proprie esigenze. Per ottenere questo risultato è necessario:

  • > consentire il ridimensionamento dei testi;
  • > consentire il ridimensionamento delle immagini;
  • > consentire l'uso di stili personalizzati;
  • > utilizzare i fogli di stile per l'impaginazione dei contenuti;
  • > evitare l'utilizzo di dimensioni in pixel (.px) o dimensioni assolute (.pt) privilegiando le dimensioni relative (.em o %).

utilizzare soluzioni durevoli

Le disabilità  cognitive relative all'apprendimento sono molte e variabili. Per fortuna, sono disponibili browser speciali e strumenti che possono aiutare nella maggior parte dei casi gli utenti con tali disabilità. Gli strumenti di supporto per gli utenti con disabilità  nell'apprendimento sono spesso creati da piccole aziende e per un piccolo gruppo di persone, cosa che di fatto li rende poco duraturi. Inoltre, non tutti questi browser possono eseguire JavaScript e protocolli complessi e ciò rende difficile il poter identificare il browser o il sistema operativo utilizzato dall'utente: una tecnologia assistiva per disabili cognitivi se non riconosce il codice di una pagina web e/o se il sistema che pubblica le pagine non riconosce tale tecnologia assistiva (in modo da presentare i contenuti adatti) non potrà essere utile.

Costruendo contenuti web che utilizzano degli standard aperti e conosciuti renderà più facile la navigazione del vostro sito web per un maggior numero di utenti.

consentire la lettura dei testi tramite applicazioni

La leggibilità dei contenuti deve essere garantita anche tramite applicazioni come i lettori dello schermo, in quanto alcune categorie di disabili cognitivi utilizzano tali tecnologie per comprendere meglio i contenuti e pertanto è necessario accertarsi che i contenuti siano leggibili tramite tali applicazioni. Le immagini che non possono essere lette come il testo necessitano dell'utilizzo dell'attributo alt (o un equivalente testuale) che possa essere letto dal lettore dello schermo.

Gli utenti dislessici solitamente trovano costoso e difficoltoso utilizzare i lettori dello schermo, che sono invece necessari dagli utenti non vedenti. Pertanto, effettuare dei test con programmi come Jaws non consentirà di simulare l'esperienza di navigazione provata da un utente con disabilità nell'apprendimento.

Quando si preparano contenuti destinati ai lettori dello schermo bisogna considerare i punti seguenti:

  • > la punteggiatura (punto, punto e virgola, virgola) dopo le intestazioni e dopo i punti di una lista consente di effettuare delle pause nella lettura;
  • > l'uso di elenchi numerati aiuta la navigazione;
  • > le lettere maiuscole vengono lette una ad una ed è pertanto necessario evitare di scrivere intere parole in maiuscolo;
  • > i lettori di schermo possono incontrare difficoltà  nella lettura delle tabelle: se queste ultime non vengono correttamente formattate, verranno lette nel normale ordine di lettura mescolando i contenuti in un ordine diverso da quello ipotizzato dall'autore.

sviluppare ponendo attenzione a tutte le disabilità 

Al termine di questa analisi è chiaro come molte delle richieste per gli utenti con disabilità nell'apprendimento siano un beneficio anche per altre categorie di utenti con disabilità. Per tale motivo è necessario sviluppare contenuti rispettosi delle linee guida WAI in modo da consentire a tutte le persone con disabilità di poter utilizzare tali contenuti. I punti chiave per l'accessibilità dei contenuti con cui confrontarsi sono:

  • > dare all'utente la possibilità di usare periferiche diverse, garantendo almeno la completa fruizione del sito tramite tastiera (non tutti gli utenti riescono ad utilizzare il mouse);
  • > fornire trascrizioni dei documenti audio per gli utenti non udenti;
  • > evitare i lampeggiamenti poiché possono causare attacchi epilettici.

5. risorse e riferimenti

Il capitolo si conclude con un elenco di collegamenti utili e informazioni su come approfondire l'argomento della disabilità  cognitiva e legata all'apprendimento.

risorse

http://www.ubaccess.com/artsimulator.html
Simulatore per disabilità nell'apprendimento.

http://www.ubaccess.com/rdf.html
Schema RDF per l'accessibilità.

http://80.60.189.118/wwaac/
The WAAC: linguaggio di rappresentazione tramite simboli per i contenuti web.

http://www.dyslexia-parent.com/mag35.html
Rivista "Dyslexia Online".

riferimenti

AHRC New York DSM-IV (American Psychiatric Association, 1994) - http://www.ahrcnyc.org/.

AHRC New York City FAQ's Sheet (2002).

American Association on Mental Retardation (1992).

Mental Retardation: Definition, Classification, and Systems of Supports, 9th Edition. Washington, DC. Alexander, D. (1998).

Prevention of Mental Retardation: Four Decades of Research.

Mental Retardation and Developmental Disabilities Research Reviews. 4: 50-58 Batshaw, M. (1997).

The Arc. (1982), The Prevalence of Mental Retardation.

US Administration on Developmental Disabilities, 25 gennaio 2002 http://www.acf.dhhs.gov/programs/add/Factsheet.htm

A Dyslexic Perspective on e-Content Accessibility http://www.techdis.ac.uk/seven/papers/dyslexia.html